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Misure di contrasto all’evasione

Misure di contrasto all’evasione

Focus sul lavoro domestico

Di Marinella Perrini

Tra le novità significative della Legge di Bilancio 2024, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 30/12/2023, spicca l'articolo 1, commi 60-62, incentrato sulle "Misure di contrasto all’evasione nel lavoro domestico".

Il settore del lavoro domestico in Italia rimane una delle aree più problematiche del mercato del lavoro. Caratterizzato da un’alta prevalenza di irregolarità, questo ambito non solo comporta costi significativi per lo Stato e per le famiglie che ne usufruiscono, ma ha anche impatti considerevoli sullo sviluppo di un mercato dei servizi di cura e assistenza in un’ottica di trasparenza, professionalità ed efficienza. Queste irregolarità non solo gravano economicamente, ma influenzano anche la qualità e la struttura di un settore cruciale per il benessere sociale in Italia.

Da questo scenario ne discende la necessità di intervenire sull’architettura normativa di settore. Per tali ragioni la Legge di Bilancio ha individuato due principali modifiche per i lavoratori domestici:

- l’esclusione di questa categoria dal taglio del cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti;

- un aumento dei controlli per combattere l’evasione contributiva in questo settore.

Nello specifico, si enfatizza la maggiore interoperabilità tra le banche dati dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS. Ciò mira a identificare le discrepanze nel settore tra i contributi dovuti e quelli effettivamente versati. Questa collaborazione tra enti si basa sull'analisi dei dati relativi alle assunzioni e ai contributi versati, con l'obiettivo di incrociare i dati sui lavoratori domestici per verificare la corretta corrispondenza tra i contributi pagati e il reddito guadagnato.

L’Inps, attraverso le sue banche dati, fornisce informazioni sui contratti registrati e sui contributi versati dalle famiglie che impiegano lavoratori domestici. Sulla base dell’incrocio di queste informazioni con le dichiarazioni dei redditi dei lavoratori è possibile assicurare la correttezza dei dati. Inoltre, la Legge di Bilancio 2024 ha previsto che l’Agenzia delle Entrate e l’Inps realizzino analisi e controlli congiunti sui dati retributivi e contributivi. Questa sinergia operativa è finalizzata ad una corretta ricostruzione delle posizioni reddituali e contributive.

L’impalcatura normativa e l’interoperabilità dei dati rappresentano, quindi, l’obiettivo del Governo, ovvero quello di recuperare le imposte non versate nel settore domestico, soprattutto alla luce dell’ultima Relazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva, con cui si evidenzia un ammanco di circa un miliardo di euro relativo all’Irpef non versata proprio nel settore dei lavoratori domestici.