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Prestazioni economiche di malattia, maternità/paternità e tubercolosi

Prestazioni economiche di malattia, maternità/paternità e tubercolosi

Retribuzioni e importi di riferimento per l'anno 2023

Di Marinella Perrini 

La Circolare INPS n.43/2023 fornisce indicazioni sui valori di riferimento per il calcolo delle prestazioni economiche di malattia, maternità/paternità e tubercolosi per l'anno 2023, considerando quale base di calcolo i salari medi e convenzionali, nonché altri importi significativi relativi a diverse categorie di lavoratori dipendenti.

Per i lavoratori soci di società e di enti cooperativi, anche di fatto, tali prestazioni vengono calcolate sulla base della retribuzione del mese precedente, che non può essere inferiore al limite minimo giornaliero di legge. Per l'anno 2023, tale limite è stabilito a 53,95 euro. I lavoratori agricoli a tempo determinato devono ricevere una retribuzione di base non inferiore al limite minimo di legge. Per il 2023, tale limite è fissato a 48,00 euro. Per i compartecipanti familiari e piccoli coloni, le prestazioni economiche di malattia, maternità/paternità e tubercolosi per il 2023 sono basate sui salari medi giornalieri comunicati nella circolare INPS n. 85/2022 per l'anno 2022. I salari definitivi per il 2023 saranno comunicati successivamente.

I lavoratori italiani operanti in Paesi extracomunitari con i quali non sono in vigore accordi di sicurezza sociale devono fare riferimento alle retribuzioni convenzionali stabilite nel decreto del 28 febbraio 2023 per il calcolo dei contributi. Per i lavoratori italiani e stranieri addetti ai servizi domestici e familiari, l'indennità per il congedo di maternità/paternità deve essere calcolata utilizzando le retribuzioni convenzionali orarie che variano in base all'effettivo orario di lavoro settimanale.

Per i lavoratori autonomi, come artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni, mezzadri, imprenditori agricoli professionali e pescatori autonomi della piccola pesca marittima e delle acque interne, le prestazioni di maternità/paternità devono essere, invece, calcolate utilizzando i seguenti specifici importi di riferimento:

  • Coltivatori diretti, coloni, mezzadri, imprenditori agricoli professionali: la base di calcolo è il limite minimo di retribuzione giornaliera per la qualifica di operaio dell'agricoltura. Per l'anno 2023, tale limite è stabilito a 48,00 euro.
  • Artigiani: devono fare riferimento al limite minimo di retribuzione giornaliera per la qualifica di impiegato dell'artigianato che per il 2023 è fissato a 53,95 euro.
  • Commercianti: l'indennità viene calcolata in base al limite minimo di retribuzione giornaliera per la qualifica di impiegato del commercio. Per il 2023, tale limite è stabilito a 53,95 euro.
  • Pescatori autonomi della piccola pesca marittima e delle acque interne associati in cooperativa: il riferimento è al salario convenzionale giornaliero stabilito per il 2023 a 29,98 euro.