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Il nuovo limite di impignorabilità delle pensioni: una protezione rafforzata per i pensionati

Il nuovo limite di impignorabilità delle pensioni: una protezione rafforzata per i pensionati

Le istruzioni Inps per il recupero delle riduzioni contributive

Di Marinella Perrini 

Il Decreto-legge n. 115/2022, convertito nella legge n. 142/2022, ha apportato importanti modifiche al limite di impignorabilità delle pensioni presso terzi. A partire dal 22 settembre 2022, infatti, il legislatore ha aumentato l'importo del "minimo vitale" per i pignoramenti su pensioni, offrendo una maggiore tutela ai pensionati che si trovano in difficoltà finanziarie.

L'articolo 21-bis del Decreto-legge n. 115/2022, in particolare, ha introdotto una modifica al settimo comma dell'articolo 545 del Codice di Procedura Civile (c.p.c.), che riguarda il limite di impignorabilità delle pensioni. Secondo la nuova disposizione, le somme dovute a titolo di pensione, indennità sostitutive di pensione o altri assegni di quiescenza non possono essere pignorate per un importo corrispondente al doppio della misura massima mensile dell'assegno sociale, con un limite minimo di 1.000 euro. Eventuali somme eccedenti tale importo possono essere pignorate nei limiti stabiliti dalla legge.

Prima dell'introduzione di tali modifiche, il limite di impignorabilità delle pensioni era definito come l'ammontare della misura massima mensile dell'assegno sociale aumentata della metà. Il nuovo limite di impignorabilità (fissato a 1000 euro) è applicabile anche ai procedimenti esecutivi "pendenti", ovvero, ai procedimenti esecutivi per i quali non è stata ancora notificata all'INPS, in qualità di terzo esecutato, l'ordinanza di assegnazione, che rappresenta l'atto conclusivo dell'esecuzione forzata. Pertanto, la data di notifica dell'atto di pignoramento non rileva ai fini dell’applicabilità del nuovo limite di impignorabilità.

In conformità agli obblighi di custodia previsti dall'articolo 546 del c.p.c., la circolare INPS n. 38 del 03/04/2023 stabilisce, quindi, che le strutture territoriali dovranno verificare gli importi accantonati per poi procedere, se necessario, a un ricalcolo in base al nuovo limite di impignorabilità a partire dal rateo di pensione relativo alla mensilità di ottobre 2022. Per quanto riguarda gli importi trattenuti in base a notifiche di pignoramento effettuate prima del rateo di pensione di settembre 2022 (cioè prima dell'entrata in vigore del nuovo limite di impignorabilità), gli importi, invece, rimarranno accantonati in attesa della notifica dell'ordinanza di assegnazione e delle relative disposizioni.

La circolare prevede, infine, che gli importi accantonati a partire dal rateo di pensione di ottobre 2022, soggetti all'aumento del limite di pignorabilità introdotto dalla riforma, saranno oggetto di rimodulazione o azzeramento, con conseguente rimborso al pensionato debitore di eventuali importi trattenuti in eccesso. Nel caso in cui l'intero importo del credito precettato aumentato della metà sia stato recuperato, il rimborso sarà calcolato in base al periodo compreso tra ottobre 2022 e la scadenza del piano di recupero. Tali rimborsi, qualora dovuti, saranno effettuati d'ufficio dalle strutture territorialmente competenti dell'INPS, con accredito sul trattamento pensionistico dei beneficiari, nel rispetto delle tempistiche determinate da esigenze tecniche, procedurali e contabili.