L’autoimpiego nella nuova fase di Garanzia Giovani

A cura di Romano Benini

Il sostegno finanziario per i giovani che intendano mettersi in proprio ed avviare una attività di lavoro autonomo è una delle attività del programma Garanzia giovani che deve essere promossa nella nuova fase . Le difficoltà di molte regioni nell’avviare questi interventi hanno portato il Ministero del Lavoro ad affidare all’agenzia del Ministero del Tesoro di sostegno agli investimenti per lo sviluppo Invitalia la funzione di affiancamento, valutazione ed erogazione del finanziamento, attraverso il bando nazionale denominato Selfiemployment. Tuttavia ogni forma di sostegno all’autoimpiego necessita di una fase precedente di formazione ed affiancamento al progetto di impresa, che si definisce in uno specifico intervento.

Si tratta quindi di un intervento previsto nell'ambito degli interventi di sostegno all'occupazione giovanile stabiliti dal Piano Europeo "Garanzia Giovani" e  destinato a fornire supporto all’autoimpiego e all’autoimprenditorialità per i giovani NEET che hanno aderito al Programma Garanzia Giovani e che al momento della registrazione abbiano un’età compresa tra i 18 e i 29 anni.

Il requisito della non occupazione e del non inserimento in un percorso formativo deve essere verificato all’atto della presa in carico e deve essere posseduto dal NEET durante tutto il percorso.

Lo scopo di questo intervento è quello di offrire servizi integrati e mirati e promuovere la realizzazione di progetti per il sostegno e lo sviluppo di specifiche idee imprenditoriali (da individuarsi già alla presentazione della domanda) ovvero progetti che favoriscano l’individuazione e la crescita di prospettive occupazionali legate all’autoimprenditorialità e/o autoimpiego.

Si tratta di una misura propedeutica all’intervento finanziario previsto per la creazione di impresa o l’avvio di attività autonoma .

I giovani NEET registrati e presi in carico che, anche attraverso gli interventi di orientamento specialistico,  abbiano dimostrato di possedere particolari caratteristiche personali, quali la propensione al rischio, un buon grado di autonomia, capacità di innovazione e cambiamento, capacità organizzative e di gestione, capacità di relazione (anche in un’ottica di cooperazione con altri operatori economici) vengono quindi chiamati a partecipare a questo tipo di iniziative. I soggetti destinatari, pertanto, sono quelli che intendono intraprendere iniziative di lavoro autonomo o attività di impresa o microimpresa o franchising, ivi comprese le associazioni e società di professionisti. Ai giovani già indirizzati (nel corso delle azioni preliminari di accoglienza e inserimento al Programma) verso prospettive imprenditoriali verranno offerti a partire dal 1 marzo percorsi mirati di formazione specialistica e di affiancamento consulenziale, eventualmente anche nella fase dello start-up.  Sono previste due modalità di realizzazione dell’intervento: una regionale ed una che invece definisce uno standard nazionale a cui riferirsi.