Il decreto “Sostegni” alla prova del tempo determinato

Il legislatore, spinto dalla crisi economica determinata dalla pandemia, interviene nuovamente sul contratto a tempo determinato, disponendo un’ulteriore proroga della “acausalità emergenziale”. Per Luca De Compadri, esperto di Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, si decreta così implicitamente la fine dell’istituto declinato del decreto “Dignità”. Se il decreto “Dignità” è infatti frutto di una cultura giuridica e sociale tesa a limitare il lavoro determinato – scrive l’autore su Leggi di Lavoro n.3/2021*- , la scelta legislativa di azzerare il contatore delle proroghe e dei rinnovi “agevolati” in senso acausale, da ultimo con il decreto Sostegni, sembra andare in una direzione opposta.

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* Chiuso in redazione il 24 maggio 2021