L’esodo incentivato che esonera dal divieto di licenziamento

Con il decreto “Sostegni” è stato ulteriormente prorogato il divieto per i datori di lavoro di avviare le procedure di licenziamento collettivo e di esercitare la facoltà di recedere dal contratto per giustificato motivo oggettivo, salvo specifiche eccezioni. In particolare, il legislatore ha confermato le deroghe introdotte in materia di licenziamen­to dall’art. 14, comma 3, del D.L. n. 104/2020, convertito con modificazioni dalla legge n. 126/2020 e da ultimo richiamate dalla legge n. 178/2020. Pertanto, le sospensioni e le preclusioni non si applicano in caso di accordo collettivo aziendale che ha ad oggetto un incen­tivo alla risoluzione del rapporto di lavoro, limitatamente ai lavoratori che aderiscono al predetto accordo. Ad approfondire lo strumento dell’esodo incentivato come “antidoto” al licenziamento e al divieto imposto per la pandemia, Simone Cagliano, esperto di Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, su Leggi di Lavoro n.2/2021.

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