Magistrati, ideologie e sistema giuridico: un equilibrio difficile

Il caso dei rider come emblema del cortocircuito perfetto che si innesca tra le disposizioni adottate dai poteri esecutivo, legislativo e giudiziario. È questo l’argomento al centro dell’editoriale del Presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, Rosario De Luca, per Leggi di Lavoro n.2/2021, la rivista bimestrale giuridica di Categoria da quest’anno disponibile, in formato digitale e sfogliabile, gratuitamente per gli iscritti all’Ordine.

 

Passando in rassegna le diverse pronunce della magistratura sull’inquadramento di chi presta servizio per le piattaforme operanti nell’ambito del delivery, in contrasto tra di loro, il Presidente De Luca evidenzia come “il deficit legislativo, la necessità ineluttabile di garantire tutele adeguate a questa categoria di lavoratori, l’incompletezza e la contraddittorietà delle norme  introdotte soltanto di recente sono le concause fondamentali di un’evidente situazione di conflittualità”. Da qui le difficoltà che scaturiscono e la ricerca di un equilibrio particolarmente complesso da raggiungere: “proprio in questi frangenti è evidente la discrasia determinata da una giurisprudenza altalenante, che spesso dà vita a contrasti interpretativi, che di certo non agevolano gli operatori del settore”.

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