Lo smart working in Italia: elementi per un primo bilancio

Un mondo del lavoro che non sarà più quello di prima. Tra gli effetti che la pandemia da Covid-19 ha prodotto e che rimarranno in futuro c’è la scoperta dello smart working, uno strumento prezioso che per essere valorizzato a pieno deve passare attraverso processi di innovazione e regolamentazione. Su Leggi di Lavoro Ester Dini, Responsabile Centro Studi Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, fa il punto su questa prima fase di applicazione del lavoro agile in chiave emergenziale. Il quadro che emerge dall’analisi è quello di uno strumento con enormi prospettive di crescita, vantaggioso soprattutto in termini di miglioramento della qualità di vita dei lavoratori ma che, per affermarsi davvero, deve superare una serie di criticità legate a evoluzione delle competenze, modernizzazione dei modelli di gestione e organizzazione del lavoro, innovazione della cultura del lavoro e innovazione delle regole.

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