L’antiriciclaggio per i professionisti: controlli e identità digitale

I doveri in capo ai professionisti per il contrasto al fenomeno del riciclaggio sono al centro dell’analisi dell’esperto di Fondazione Studi Consulenti del Lavoro Dario Fiori sul primo numero 2021 di Leggi di Lavoro. Nell’articolo si richiama la legislazione in materia a partire dal D.Lgs. n. 231/2007, che individua tra i soggetti obbligati all’appli­cazione di queste misure anche Consulenti del Lavoro, Dottori commercialisti ed Esperti contabili. Tra tali obblighi, si prevede l’attività di adeguata verifica del “cliente” e del “titolare effettivo”, mediante l’acquisizione dei rela­tivi dati identificativi e previa esibizione di un documento di identità in corso di validità o altro documento di riconoscimento analogo. L’ attività di verifica viene trattata dall’esperto alla luce delle innovazioni introdotte dal D.L. n. 76/2020 (c.d. decreto Semplificazioni), che fanno venire meno l’esigenza per i soggetti obbligati di acquisire copia del documento di identità del cliente nel caso di adeguata verifica a distanza, in particolare quando risulti dotato di identità digitale.

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