L’impatto del Covid-19 sul diritto della crisi

Per frenare l’impatto del lockdown sulle imprese, il Legislatore è intervenuto con una serie di misure di sospensione delle disposizioni del codice civile, fra cui l’improcedibilità dei ricorsi per la dichiarazione di fallimento e dello stato di insolvenza. Ad esaminarle Stefania Pacchi, nell'articolo pubblicato sul nuovo numero di Leggi di Lavoro. Innanzitutto - si legge - è stato necessario allontanare dalle imprese il pericolo di un fallimento immediato, quindi il legislatore ha cercato di evitare il naufragio delle procedure preventive in corso, consentendo la proroga dell'esecuzione dei concordati. Inoltre, è stato concesso un utilizzo "eterodosso" del c.d. automatic stay: è stato garantito all'imprenditore uno "spatium temporis" coperto dalle aggressioni dei creditori e, allo stesso tempo, sottoposto alla vigilanza di un tribunale al fine di presentare, entro il termine stabilito, un piano di risanamento dell'azienda. Infine, l'opportunità di scegliere tra il sistema concorsuale vigente e il nuovo Codice della crisi, in vigore dal 1° settembre 2021.

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