Le nuove regole sulle compensazioni dopo il D.L. 50/2017
Con il D.L. n 50 del 24/04/2017 il Legislatore ha decretato importanti modifiche in materia di compensazioni
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Con il D.L. n 50 del 24/04/2017 il Legislatore ha decretato importanti modifiche in materia di compensazioni
Il legislatore ha introdotto rilevanti novità in tema di compensazioni in F24 dei crediti tributari vantati dai soggetti titolari di partita IVA.
il datore di lavoro del pagamento di tutte le retribuzioni arretrate
Gli studi professionali oggi cercano la crescita anche tramite operazioni di mercato.
Rettifica del certificato medico in caso di decorso favorevole dello stato di malattia
Iscrizioni in crescita.
Disposizioni in materia di smart work.
Le novità in materia di detassazione dei premi di produttività.
Riparte il lavoro occasionale.
Le lavoratrici ed i lavoratori iscritti alla Gestione separata non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie hanno diritto ad un trattamento economico per congedo parentale per un periodo massimo di sei mesi entro i primi tre anni di vita del bambino.
Le nuove disposizione contenute nell’art. 55 del d.l. 50/2017 hanno introdotto rilevanti novità in merito ai premi di risultato.
L’art. 15 della legge n. 81/2017 apporta un'importante modifica nella parte in cui definisce gli elementi costitutivi del rapporto di collaborazione.
L’articolo 24 del decreto-legge n. 201/2011, di riforma del sistema pensionistico, ha abolito, a decorrere dal 1° gennaio 2012 la pensione di anzianità ed ha previsto la possibilità di accesso alla pensione anticipata.
L’accesso alla pensione anticipata coi requisiti ridotti è consentito ai lavoratori con 41 anni di anzianità contributiva.
Per realizzare un piano di welfare risulta fondamentale comprendere i vantaggi, le opportunità e gli eventuali rischi a cui l’azienda cliente può essere sottoposta.
È possibile licenziare un lavoratore che, a fini personali, utilizzi in modo esagerato la connessione internet aziendale.
A partire da quest’anno gli accessi a pensione anticipata diventano tre: 41 anni e 10 mesi per le donne, 42 anni e 10 mesi per gli uomini e, per i lavoratori precoci di qualunque sesso, 41 anni.
A partire da quest’anno gli accessi a pensione anticipata diventano tre: 41 anni e 10 mesi per le donne, 42 anni e 10 mesi per gli uomini e, per i lavoratori precoci di qualunque sesso, 41 anni.