Decreto Dignità: i contorni della contrattazione collettiva
Su LdL n.1/2019 l’esamina delle dispute dottrinali sulla definizione del “contratto leader”
Il Decreto Dignità, convertito con modifiche in Legge n. 96/2018, ha reso indispensabile individuare il “contratto leader” utile alla definizione della base imponibile per il versamento dei contributi e per il godimento dei benefici contributivi e normativi. Infatti, la nuova normativa non modifica la previsione del Decreto Legislativo n.81 del 2015, che rimette alla contrattazione collettiva la facoltà di derogare alla durata massima del contratto a termine. Da qui la necessità che il contratto di riferimento non resti oggetto di dispute dottrinali. Ad approfondire il tema sul numero di gennaio-febbraio 2019 di Leggi di Lavoro l’esperto della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, Luca De Compadri. Per leggere l’articolo, abbonati alla rivista.