Loading color scheme

Misurare la rappresentatività, una questione irrisolta

Misurare la rappresentatività, una questione irrisolta

Le possibili soluzioni e la necessità dell'intervento del legislatore

Sono numerose le disposizioni di legge che rinviano ai contratti collettivi, siglati dai sindacati comparativamente più rappresentativi, per dare attuazione a istituti normativi e contributivi. Ma nel nostro ordinamento non è possibile certificare la rappresentatività dei sindacati perché mancano criteri oggettivi di misurazione. Con quali conseguenze? Sul tema interviene Mauro Marrucci, esperto di Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, con un approfondimentosul n.5/2018 di Leggi di Lavoro.

Il richiamo della legge alle organizzazioni più rappresentative in termini comparati è una consuetudine che viene adottataanche per contrastare fenomeni di dumping contrattuale come quello dei cosiddetti "contratti collettivi pirata", siglati da sindacati minori per consentire al datore di lavoro di aggirare i contratti collettivi vigenti. In assenza di una presa di posizione sindacale, è necessario un intervento del legislatore per rendere questa abitudine norma organica, sulla quale basare tutto il sistema normativo che rinvia alla contrattazione collettiva. Abbonati alla rivista per leggere l'articolo.