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Il reddito di inclusione: il beneficio economico e le soglie di accesso

Il reddito di inclusione: il beneficio economico e le soglie di accesso

Il beneficio economico previsto è calcolato in base alla differenza tra il reddito familiare e una soglia, che è anche la soglia reddituale d’accesso.

Il beneficio economico previsto è calcolato in base alla differenza tra il reddito familiare e una soglia, che è anche la soglia reddituale d’accesso. La soglia è pari per un singolo a 3.000 euro e riparametrata sulla base della numerosità familiare per mezzo della scala di equivalenza dell’ISEE. Ad esempio per un nucleo di 4 persone è di 7.380 euro. Il reddito familiare è quello «disponibile» adottato a fini ISEE (è la componente nota come ISR): per ottenerlo, dal reddito lordo si sottraggono, tra l’altro, le spese per l’affitto e il 20% del reddito da lavoro dipendente (fino ad un massimo di 3.000). Ad esempio, sempre nel caso del nucleo di 4 persone, assumendo un affitto mensile di 450 euro e un lavoro alle dipendenze, la soglia identificata è compatibile con un reddito lordo di quasi 16.000 euro. Inizialmente, la soglia sarà coperta al 75%. In ogni caso, il beneficio – inclusivo di eventuali altre prestazioni, tranne l’indennità di accompagnamento - per ogni nucleo familiare non potrà essere superiore all’assegno sociale (valore annuo, 5.824 euro; mensilizzato, circa 485 euro).

I beneficiari sono individuati sulla base dell’ISEE e delle sue componenti reddituali e patrimoniali. La soglia ISEE è fissata a 6.000 euro. La soglia dell’ISRE (l’indicatore reddituale dell’ISEE diviso la scala di equivalenza) è fissata a 3.000 euro. Oltre a queste, sono fissate delle soglie patrimoniali relative agli immobili diversi dalla prima casa e al possesso di conti e titoli finanziari.