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Lavori in spazi confinati

Lavori in spazi confinati

I lavori negli spazi confinati sono causa di infortuni gravi.

A cura di Nestore D’Alessandro
 

I lavori negli spazi confinati sono causa di infortuni gravi e spesso di incidenti mortali, purtroppo, le statistiche riportano, ogni anno, veri e propri bollettini di guerra.

L’analisi degli incidenti avvenuti in questi particolari luoghi di lavoro denota la scarsa informazione e formazione degli operatori su questo tipo di pericoli. Spesso, per errata valutazione del rischio, gli stessi soccorritori si ritrovano in situazione di pericolo perché il soccorso è improvvisato e non oggetto di una attenta valutazione del fattore di rischio.

Per ambiente confinato si intende un luogo chiuso o con aperture di dimensioni ridotte quali cisterne, vasche ,camere di combustione, forni, serbatoi , etc.; dove non è prevista la presenza di persone ma che può essere occupato temporaneamente per pulizie ,riparazioni, ispezioni o manutenzione e che si caratterizza appunto per le limitate aperture di accesso, da una ventilazione limitata o inesistente e che comporta un pericolo elevato a causa della presenza di sostanze chimiche o della mancanza di ossigeno.

L’Inail ha pubblicato un documento dove, ai sensi dell’art.3 comma 3 del DPR 177/2011, vengono riportate soluzioni tecniche, organizzative e procedurali per lavori da realizzare nelle diverse tipologie di ambienti sospetti di inquinamento o confinati ossia “quei punti irrinunciabili per operare in sicurezza”, come: analisi del rischio ,appropriata sorveglianza sanitaria ,procedure di lavoro e di emergenze, formazione informazione ed addestramento degli operatori.

Riassumendo, prima di avventurarsi in spazi confinati, oltre ad avere ben presenti le procedure date dal DVR e la necessaria formazione richiesta dalla legge, bisogna dotarsi dei dispositivi di protezione individuale e collettiva (DPI E DPC) quali ad esempio: autorespiratori, dispositivi di comunicazione, assistenza di almeno un altro operatore qualificato, dispositivi di soccorso e rianimazione.

Il DPR 177/11 specifica che qualsiasi attività lavorativa nel settore degli ambienti confinati può essere svolta unicamente da aziende in possesso di specifici requisiti  indicati dalla normativa. Lo stesso DPR ha individuato come obbligatoria anche la certificazione dei contratti di subappalto con cui viene esternalizzata l’attività da eseguirsi negli spazi confinati. In assenza di certificazione, il subappalto è vietato.