Loading color scheme

La sicurezza sul lavoro premia sempre

La sicurezza sul lavoro premia sempre

Pesanti sanzioni per la mancata applicazione delle disposizioni previste dal Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro.

A cura di Nestore D’Alessandro

Da ormai molti anni tutti i contratti collettivi prevedono l’obbligo di osservanza delle norme dettate dal Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro D.Lgs 81/2008. La mancata applicazione di dette disposizioni prevede pesanti sanzioni (anche penali) oltre alla possibile perdita di sgravi contributivi e fiscali o all’invalidazione di un contratto (Cass. 5241/2012). Nonostante ciò, il concetto di sicurezza continua a non decollare. Si continua a parlare di bandi Isi, di Oire, di facilitazioni nel pagamento dei premi Inail ma la casistica degli infortuni, anche se in leggera flessione, continua a produrre numeri preoccupanti.

Cosa fare per limitare il fenomeno? Formazione, informazione, inasprimento delle sanzioni? Nulla sembra fare presa. Anche se il Consulente del lavoro, sempre più specializzato nella materia, fornisce informazioni importanti, spetta sempre al datore di lavoro l’ultima parola.

Per la verità, il legislatore tenta di snellire una legge che, con l’avvento del testo unico, è diventata più elastica (la 626/94 era rigida e farraginosa) però c’è ancora molto da rivedere: per esempio, semplificando le procedure riguardanti le microimprese a basso rischio.A questo proposito è in cantiere una procedura semplificata per l’applicazione delle norme sulla sicurezza negli studi professionali.

Come sappiamo, tutte le aziende con personale dipendente,quindi anche gli studi professionali, devono applicarele norme sulla sicurezza, seguendo delle procedure standard quali: stesura del documento di valutazione dei rischi, nomina RSPP, elezione del RLS,nomina medico competente, formazione e informazione del personale dipendente. Il Jobs act prevede, entro un anno dalla data di entrata in vigore, la semplificazione degli adempimenti sopra descritti.

Ritornando al dilemma se sia utile o no punire il datore di lavoro inadempiente, si segnala un disegno di legge,a firma dei Senatori Barozzino e Casson, che ha per oggetto “l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro e del reato di lesioni personali sul lavoro gravi o gravissime”.

Il provvedimento, che trae le sue motivazioni dal gran numero di infortuni sul lavoro anche gravi, si prefigge di inserire nel codice penale vigente delle modifiche : da una parte porterebbero a un aggravio della pena con la modifica degli artt.589 quater e 590 quinquies,e, dall’altro, genererebbe una graduazione della pena rispetto alla gravità della violazione. Il disegno prevede, inoltre, un inasprimento della misura ove il datore violasse le disposizioni previste contro il lavoro nero e il caporalato.