L’Ape Sociale: un primo bilancio
L’indennità di accompagnamento alla pensione istituita dalla Legge di stabilità del 2017 ha finalmente ricevuto il necessario provvedimento attuativo nella giornata dello scorso 16 giugno.
A cura di Antonello Orlando
L’indennità di accompagnamento alla pensione istituita dalla Legge di stabilità del 2017, nota come Ape ‘sociale’, ha finalmente ricevuto il necessario provvedimento attuativo nella giornata dello scorso 16 giugno. I ritardi rispetto alla timetable sono stati fino ad ora molteplici: il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che ne doveva attuare gli aspetti operativi era atteso per i primi di marzo scorso; inoltre la stessa indennità doveva vedere la luce a partire dal 1° maggio 2017. Il Decreto è stato in una prima veste redatto a metà aprile, salvo ricevere poi a stretto giro numerosi emendamenti dal parere del Consiglio di Stato, determinandone una sostanziale revisione; l’ultima versione del Decreto, firmata il 22 maggio, ha dovuto attendere -dopo il vaglio della Corte dei Conti- quasi un mese prima della promulgazione in Gazzetta, generando un’ardua attesa in tutti i lavoratori.
A testimonianza delle numerose domande pervenute all’Istituto al fine di richiedere l’indennità per tutti gli assicurati con almeno 63 anni, 30 (o 36) anni di contributi e i requisiti soggettivi statuiti dalla manovra di dicembre 2016, INPS ha diramato un apposito messaggio (n. 2464/2017) con cui ha chiarito che tutte le domande pervenute via email pec, raccomandata o altra forma non saranno prese in considerazione, in quanto le istanze saranno legittimamente inviate solo a partire dall’entrata in vigore del DPCM. Questo è ufficialmente entrato in vigore il giorno successivo alla pubblicazione (dunque il 17 giugno). In tempi record, l’Istituto ha diramato la Circolare dedicata (n. 99/2017) rendendo materialmente depositabili le richieste di certificazione dei requisiti necessari per accedere ad Ape Sociale -primo dei due step necessari per percepire l’indennità- a partire da sabato 17. Lunedì 19, dopo appena due giorni, INPS con comunicato stampa ha ufficializzato che le domande presentate entro il pomeriggio erano superiori a 5.300. La prima scadenza per richiedere il riconoscimento del diritto ad Ape Sociale, per tutti coloro che matureranno tutti i requisiti entro il 2017, è prevista per il prossimo 15 luglio; chi non riuscisse entro tale finestra avrà comunque tempo entro la fine di novembre, ma con il rischio di non trovare più disponibilità nel budget di finanza pubblica a esaurimento stanziato per il 2017 (i criteri di priorità sono due: maturazione dei requisiti di accesso a pensione di vecchiaia e data di presentazione della domanda). Per potere tracciare un primo realistico bilancio sarà necessario aspettare la metà di luglio per capire la reale adesione a questo nuovo strumento di anticipo della pensione a totale carico dello Stato.