Il piano di welfare aziendale
Per realizzare un piano di welfare risulta fondamentale comprendere i vantaggi, le opportunità e gli eventuali rischi a cui l’azienda cliente può essere sottoposta.
A cura di Simone Cagliano
Per realizzare un piano di welfare risulta fondamentale comprendere i vantaggi, le opportunità e gli eventuali rischi a cui l’azienda cliente può essere sottoposta. A tale scopo la complessità della materia impone, al professionista, un’ottima padronanza della normativa.
Uno degli obiettivi principali, oltre che comprendere le necessità del datore di lavoro, è quello di proporre soluzioni congeniali al miglioramento dell’organizzazione aziendale. Inoltre, ottimizzando i costi aziendali e applicando in modo attento i vantaggi e le agevolazioni fiscali/contributive offerte dalla norma, si può premiare la produttività del lavoro sia del singolo che della collettività.
Tali fini possono essere raggiunti solo attraverso un’approfondita conoscenza dell’azienda destinataria dell’intervento (ccnl applicato, struttura retributiva aziendale, eventuali criticità riconducibili ad esempio all’assenteismo o all’eccessivo ricorso agli straordinari).
Nella fase di analisi e progettazione del piano è molto importante individuare le necessità e i bisogni della popolazione aziendale destinataria del servizio, attraverso un’indagine socio-demografica che possa contribuire a definire le esigenze realmente sentite dai lavoratori e dare all’azienda indicazioni in merito ai servizi/soluzioni da offrire.
Successiva alle fasi di analisi e progettazione, è la fase di realizzazione del piano nella quale, insieme al datore di lavoro, vengono concordate la azioni da sviluppare al fine di rendere efficiente il piano di welfare stesso.
L’ultima fase è rappresentata dal monitoraggio, ovvero dalla costante e precisa verifica dell’efficacia del piano rispetto agli obiettivi prefissati.
Un aspetto fondamentale che è alla base della realizzazione di un piano di welfare è rappresentato dalla comunicazione, in quanto comunicare nel modo corretto con i lavoratori può far comprendere loro i vantaggi del welfare aziendale, sia per ciò che riguarda gli aspetti economici (attraverso un paniere di beni-servizi che renderebbe più alto il loro potere di acquisto rispetto a quanto percepito in busta paga), sia per ciò che concerne la flessibilità nella gestione del rapporto di lavoro, concedendo loro quindi la possibilità di conciliare in maniera ottimali i tempi di vita-lavoro.
Raggiungere tali obiettivi contribuirà ad accrescere il benessere individuale del dipendente e il suo senso di appartenenza all’azienda, migliorerà il clima aziendale e quindi genererà effetti positivi sull’assetto organizzativo e produttivo dell’impresa.