L’esodo incentivato che esonera dal divieto di licenziamento
Simone Cagliano, esperto di Fondazione Studi, esamina lo strumento a disposizione delle imprese con specifico accordo collettivo aziendale
Con il decreto “Sostegni” è stato ulteriormente prorogato il divieto per i datori di lavoro di avviare le procedure di licenziamento collettivo e di esercitare la facoltà di recedere dal contratto per giustificato motivo oggettivo, salvo specifiche eccezioni. In particolare, il legislatore ha confermato le deroghe introdotte in materia di licenziamento dall’art. 14, comma 3, del D.L. n. 104/2020, convertito con modificazioni dalla legge n. 126/2020 e da ultimo richiamate dalla legge n. 178/2020. Pertanto, le sospensioni e le preclusioni non si applicano in caso di accordo collettivo aziendale che ha ad oggetto un incentivo alla risoluzione del rapporto di lavoro, limitatamente ai lavoratori che aderiscono al predetto accordo. Ad approfondire lo strumento dell’esodo incentivato come “antidoto” al licenziamento e al divieto imposto per la pandemia, Simone Cagliano, esperto di Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, su Leggi di Lavoro n.2/2021.