La motivazione contestuale del licenziamento: l'inefficacia senza effetti

L'art. 2 della Legge n. 604 del 1966, modificato dalla Legge n. 92 del 2012, sancisce l'obbligo di motivazione del licenziamento contestuale alla comunicazione dello stesso. La motivazione deve essere sufficientemente specifica e completa, ossia tale da consentire al lavoratore di individuare con chiarezza e precisione la causa del provvedimento e di esercitare una difesa consapevole ed effettiva in caso di impugnazione. La motivazione diviene dunque un elemento essenziale del negozio di recesso, pena la sua inefficacia. Sull'argomento si sofferma l'avvocato Michele Palla su Leggi di Lavoro n. 5/2018, in un articolo dedicato in particolare ad esaminare le conseguenze del difetto di motivazione.

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