Politiche attive, opportunità per i consulenti/2

A cura di Francesco Duraccio - Vicepresidente Fondazione Consulenti per il Lavoro

 Il D.Lgs. 150/2015 opera, fra le altre cose, uno stravolgimento degli operatori del mercato del lavoro creando una rete dei servizi per il lavoro che sotto la regia dell’ANPAL, attua i servizi per l’impiego e le politiche attive del lavoro. La rete si compone dei Centri per l’Impiego – passati di competenza alle Regioni-, le agenzie per il lavoro – fra cui ovviamente la nostra Fondazione Consulenti per il Lavoro- e gli altri operatori(tra cui i fondi interprofessionali, i fondi bilaterali, l’Isfol, Italia Lavoro, CCIAA, Università e scuole secondarie. Il legislatore, sulla scorta dell’esempio europeo, immagina il sistema delle politiche attive attuato mediante un sistema integrato composto da soggetti pubblici e da soggetti privati accreditati. Ripercorrendo quello che, con alterna fortuna, è stato lo schema proposto dal programma Garanzia Giovani .La vera novità è proprio rappresentata dal coinvolgimento degli operatori privati a supporto, ad integrazione ed in collaborazione del soggetto pubblico. Fiducia, quindi, nei soggetti privati per i quali è prevista la remunerazione con una dote legata, prevalentemente, al risultato occupazionale ottenuto. In ogni caso, il complesso normativo è destinato ad entrare di fatto in vigore a 2016 inoltrato, stante la serie di provvedimenti delegati all’ANPAL che non sarà istituita prima del 1.1.2016.

E’ prevista, infatti, l’emanazione di ben 13 decreti attuativi più le convenzioni tra ANPAL e Regioni. Tutte le novità sono comunque state analizzate nella circolare n. 22/2015 della Fondazione Studi. Ancora una volta, dunque, le politiche per l’occupazione vedono protagonisti i Consulenti del Lavoro, attraverso la Fondazione Consulenti per il Lavoro, potendo far valere anni di esperienza maturata sul campo al fianco di imprese e lavoratori. Tutto ciò costituisce anche un’opportunità professionale ed economica per i delegati che crederanno nelle azioni di politica attiva strutturandosi per ampliare i servizi offerti dai loro studi. Il programma Garanzia Giovani e la gestione dell’assegno di ricollocazione sono solo alcuni esempi delle misure che potranno essere attuate a breve con gli oltre 8 miliardi di euro di fondi europei che saranno destinati alle politiche attive ed al mercato del lavoro. Tra gli obiettivi primari del programma realizzato dal neo insediato CdA c’è proprio quello di capitalizzare il know-how acquisito aumentando i livelli di professionalità dei delegati già operativi e nel contempo avvicinare a tali attività tanti altri Consulenti del Lavoro. A questo scopo saranno realizzate numerose attività formative specifiche ed una capillare attività informativa sui servizi e sulle opportunità che offre la “delega” di Fondazione Lavoro, mediante una serie di incontri che saranno realizzati in collaborazione con i Consigli provinciali.