Il trasferimento del lavoratore

Fondamentale nel rapporto di lavoro è il luogo in cui viene effettuata la prestazione lavorativa, da cui spesso dipende anche la finalizzazione del contratto di lavoro. Tuttavia, il luogo pattuito al momento dell’instaurazione del rapporto di lavoro non è immutabile nel tempo: il datore di lavoro può infatti disporre il trasferimento del lavoratore, esercitando legittimamente il potere di eterodirezione. Ad affrontare il tema, su Leggi di Lavoro n.3/2019, il saggio a firma dei Consulenti del Lavoro Carlo Cavalleri, Ilaria Conte e Isabella De Vecchis, che si soffermano in particolare su modalità e limiti dell’esercizio di questo potere e sulle conseguenze derivanti da un eventuale rifiuto del lavoratore.

Abbonati alla rivista sullo store di Fondazione Studi Consulenti del Lavoro