Equo compenso: PA non vincolate ai parametri professionali

I recenti orientamenti della dottrina e della giurisprudenza in tema di equo compenso dei professionisti nelle gare di appalto della Pubblica Amministrazione rischiano di lasciare spazio a clausole vessatorie a causa della posizione passiva nelle dinamiche contrattuali attribuita a chi offre le sue prestazioni professionali. Ad affrontare la problematica, nel numero di maggio-giugno di Leggi di Lavoro, è Luca De Compadri, esperto della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. Nel saggio, l’esperto riepiloga la disciplina vigente, evidenziando le discordanze fra la tutela del decoro e della dignità della professione garantita dalla regolamentazione professionale e quanto emerso dalle recenti sentenze  dei Tar e del Consiglio di Stato, alla luce della grave lacuna nel nostro ordinamento causata dalla mancata introduzione di una norma generale sull’equo compenso dei professionisti.

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