Il contratto d’opera occasionale

Con l’entrata in vigore, dal 25 Giugno 2015, del D.Lgs n. 81/2015, le prestazioni autonome occasionali con compensi complessivi non maggiori di 5.000 euro e caratterizzati da una durata non superiore a 30 giorni per anno solare e per committente, introdotte nel 2003 dalla Legge Biagi, sono state abrogate con un ritorno alle basi giuridiche del codice civile, che disciplinano il lavoro autonomo attraverso il contratto d’opera e la prestazione d’opera intellettuale. Partendo dalle disposizioni codicistiche, l’esperto della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, Massimo Braghin, nel suo contributo sul numero di marzo-aprile di “Leggi di Lavoro”, analizza tutti gli aspetti di questa tipologia contrattuale, mettendo in evidenza le differenze con la prestazione occasionale anche alla luce delle novità introdotte dal “Decreto Dignità”.