News

CESSIONE RAMO D’AZIENDA ILLEGITTIMA: DOPPIA RETRIBUZIONE SENZA COMPENSAZIONE

La decisione della Cassazione esaminata da Massimo Braghin

In caso di cessione di ramo d’azienda giudicata illegittima su domanda del lavoratore ceduto, quest’ultimo può percepire una duplice retribuzione. Il principio è stato affermato dalla Cassazione nella sentenza n. 17785 del 3 luglio 2019, esaminata da Massimo Braghin, esperto della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, su Leggi di Lavoro n. 5/2019. Nel caso in cui, infatti, nell’operazione non ricorrano i presupposti previsti all’art. 2112 del codice civile, sul cedente, ovvero l’originario datore di lavoro, grava l’obbligo di corrispondere la retribuzione al lavoratore, anche in caso di mancata riammissione effettiva al lavoro. Ma non solo: qualora il cessionario abbia corrisposto a sua volta somme a titolo di retribuzione al lavoratore medesimo, viene esclusa qualsiasi compensazione rispetto alla retribuzione dovuta dal datore di lavoro cedente. Le motivazioni? Nell’articolo disponibile sulla rivista giuridica dei Consulenti del Lavoro.